La Ciaminada Nonesa nasce nel lontano 1972 come vera e propria camminata attraverso una buona parte della Valle di Non. Gli organizzatori erano la Pro Loco di Ronzone e l’U.S. Ronzone Sport Insieme. La partenza e l’arrivo erano posizionate nella parte alta del paese di Ronzone (partenza nei prati sotto la piscina e arrivo nei pressi del campo sportivo). La distanza di gara era notevole: sulla carta 30 km ma, a detta di chi l’ha corsa molti di più, forse 40. Da Ronzone si scendeva nel bosco delle “Masere” in direzione di Cavareno, si attraversava l’ex pista da sci e si scendeva a Don. Quindi si seguiva la valle che scende fino al santuario di San Romedio. Una lunga salita portava i laghi di Coredo e quindi al paese di Coredo. Si scendeva poi a Sanzeno e salendo e scendendo da piccole vallette di raggiungeva Banco e Casez, dove iniziava una lunga salita nel bosco fino a Romeno. Attraversando i Pradiei si raggiungeva Sarnonico, dove mancavano solamente 2 km al traguardo, i più terribili ! Si saliva dalla pontara del Castello di Sarnonico fino a raggiungere il boschetto di Ronzone e su sempre con pendenza sopra al 15% fino al campo sportivo di Ronzone.

La gara era partecipatissima: quasi 1000 i partenti fin dalla prima edizione con nomi altisonanti nelle prime posizioni assolute, ma anche molti camminatori che passavano la domenica nei boschi della Val di Non, insomma una gara mitica.

Si correva sempre nella prima domenica di novembre in qualsiasi condizione atmosferica, quando i boschi brillavano dei mille colori dell’autunno. Erano altri tempi. Non c’erano né i telefoni cellulari, né i computer. Per iscriversi c’era da compilare un modulo cartaceo da consegnare in un locale convenzionato: a Cles, a Bolzano, a Merano, a Ronzone. Partecipavano anche i bambini dell’alta valle, capaci a 9 o 11 anni di percorrere più di 30 km a piedi. Un aneddoto: nella domenica della prima edizione del 1972 due bambini di 11 anni di Ronzone, usciti da messa e incuriositi dalla gara, si parlano tra di loro e decidono di fare un pezzetto della gara. Seguono i concorrenti fino a Cavareno, poi a Don, poi si dicono: “dai fanten n’auter toc ! ” e allora giù fino a San Romedio ! A quel punto si decidono di percorrerla tutta nonostante avessero addosso le scarpe dalla festa e non fossero vestiti proprio adeguatamente. Alla fine riuscirono a percorrerla tutta ! Uno di quei due bambini è attualmente un organizzatore dell’attuale edizione, e tutti gli anni la corre.

Il mito della Ciaminada durò per tutti gli anni ‘70, vennero organizzate 8 edizioni della gara autunnale, nel frattempo nacque una sorella invernale, appunto la Ciaminada Nonesa invernale con gli sci da fondo nello splendido scenario delle Regole di Malosco (questa in febbraio). Negli anni '80 si tentò di rilanciare la Ciaminada Nonesa su un percorso ridotto di circa 19 km che ricalca con qualche piccola variazione il percorso attuale con 4 edizioni.

Alla fine degli anni ‘80 andò un po’ tutto a morire, il boom delle grandi camminate passò un po’ di moda e alcune manifestazioni andarono a morire come la Ciaminada Nonesa ma anche il mitico “El Ziro del Roen”, un’altra leggendaria gara corsa in quegli anni in Alta Val di Non. Si partiva dalla Plazuela di Ruffrè e si scendeva lungo il Rio Linor fino ai Molini di Amblar, dove iniziava la lunga salita che portava la corsa ai 1750 m della Malga di Romeno, quindi giù a tutta fino al rifugio Mezzavia e quindi il Passo della Mendola, infine il ripido sentiero in discesa che dopo circa 23 km riportava i concorrenti alla Plazuela.

Intanto gli anni passano velocemente e della Ciaminada Nonesa con i sui 1000 concorrenti rimase solo, prima un vivo, poi un lontano ricordo.

Un gruppo di podisti dell’Alta Valle però non si dimenticò della Ciaminada Nonesa e il percorso ridotto di circa 20 km restò un percorso test di allenamento e di sfide in famiglia e non e contro il cronometro. Si parla di sfide al limite dei secondi sull’ora e 18 e l’ora e 17 (record ufficioso di Paolo Pedranz quando correva le mezze maratone sull’ora e 11). Ma i tempi di anni di allenamenti sul percorso della mitica Ciaminada sono leggenda, forse tenuti custoditi in un vecchio diario di resoconti degli allenamenti di Franco Pedranz; ma forse anche il diario è leggenda !

Fatto sta che in un modo o nell’altro della Ciaminada Nonesa non ne è scomparso il ricordo. Anzi, adesso che la gara è rinata, la gente dell’Alta Valle ha rispolverato gli antichi ricordi di quegli autunni.

Arrivò poi il giorno della festa della patata di Ronzone del 2010. Era un caldo e soleggiato pomeriggio autunnale, quando alcuni podisti della Valle decidono di realizzare un raduno di gruppo e percorrere la Ciaminada Nonesa come un allenamento di gruppo. Il giorno prestabilito era il 31 ottobre, la domenica prima del giorno dei Santi. Con un po’ di passaparola vengono invitati una cinquantina di amici che accettano con allegria e curiosità l’invito. Nel frattempo la Pro loco di Ronzone si propone per un piatto di pasta dopo la corsa. La cosa inizia a prendere forma e il presidente dei Fondisti Alta Val di Non Giorgio Moratti accetta la sfida e l’idea di eventualmente organizzare una gara vera e propria nell’anno successivo (2011).

Il percorso ricalcava praticamente lo stesso di quello ridotto delle ultime edizioni degli anni ‘70, misurato sui 19 km e mezzo circa (c’era qualche variazione leggera, per esempio alcuni sentieri degli anni ‘70 non esistevano più e non c’erano i campi da golf ai tempi dove passava la corsa).

Alla fine di ottobre del 2011 però è il tempo atmosferico a mettere i paletti tra le ruote: viene prevista pioggia abbondante la domenica del raduno e quindi per permettere di effettuare l’edizione “zero”, viene tutto spostato al sabato pomeriggio (30 ottobre).

Alle ore 15 di sabato 30 ottobre 2010 con un cielo limpido autunnale iniziava l’avventura della nuova edizione della Ciaminada Nonesa ! Da Ronzone, con tanto di speaker, partivano 5 gruppi di podisti scanditi da ritmi diversi con a capo le “guide” con giubbotto fosforescente (a conoscenza del percorso, non segnato essendo un raduno).

In un bel clima di amicizia si è corsa quindi l’edizione “zero” di prova, riuscita benissimo, chiusa con la cena di gruppo alla pizzeria Isabel di Ronzone, dove, presi dall’entusiasmo, si è deciso di rimettere in piedi la gara vera e propria con: un comitato organizzatore dedicato, l’appoggio organizzativo della società della zona (lo Sci Club Fondisti Alta Val di Non) e la collaborazione della Pro Loco di Ronzone.

Nella primavera dell’anno successivo, il 2011, il comitato si è formato e, nonostante qualche intoppo iniziale, l’organizzazione ha preso forma e con grande successo e soddisfazione il 16 ottobre 2011 si è corsa a Ronzone la prima eco-mezza maratona dell’Alta Val di Non, detta anche Ciaminada Nonesa, riprendendo in mano il nome della mitica corsa !

Daniele Barchetti